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La casa è un diritto, lo sgombero una violenza

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Solidarietà con i 15 licenziati della Cooperativa Papavero

Molto peggio che alla Fiat quello che è accaduto alla GLS Italy di Cerro al Lambro, Milano, dove 15 operai sono stati licenziati dalla Coop Papavero a sei mesi di distanza, dopo le ferie, ad agosto. Continued…

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Milano 24-26 Settembre 2010 3a Fiera Anarchica del Libro


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LICENZIAMO I PADRONI!

LICENZIAMO I PADRONI!

In noi è profonda l’indignazione dopo aver appreso dell’azione violenta ed irrispettosa dei più elementari diritti compiuta da parte dei dirigenti della cooperativa “Papavero” che hanno licenziato in blocco 15 lavoratori per il solo ed unico fatto di aver scioperato nel febbraio 2010, presso gli stabilimenti di distribuzione merci della GLS di Cerro Al Lambro, hinterland milanese, per ottenere semplicemente ciò che gli spetta di diritto in quanto sancito dal proprio contratto di lavoro. Continued…

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Prendi i soldi e scappa

All’interno della strategia Fiat, la fase post-Pomigliano era partita con la lettera che l’AD Marchionne aveva indirizzato ai suoi dipendenti lo scorso 9 Luglio, quasi 3 settimane dopo la batosta del referendum tra gli operai del sito industriale campano. Uno smacco che aveva lasciato i più fervidi sostenitori del nuovo corso Fiat e della Fabbrica Italia, il ministro Sacconi ed i leaders della Cisl e della Uil, con la bocca aperta ed un filo di bava pendente dall’angolo della bocca medesima.

Come era scontato però, dopo la prima botta i cervelloni della Fiat si erano prontamente messi al lavoro per raggiungere un obbiettivo cruciale: mantenere l’impegno preso con il Governo e con i “Sindacati che ci stanno” partendo ad ogni costo con l’operazione Nuova Panda a Pomigliano, nonché, al tempo stesso, regolare definitivamente i conti con la Fiom e con i sindacati di base, ovvero con quelli che invece non ci stanno. Continued…

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Pomigliano: uno, due, tre, Flop !

Pomigliano: uno, due, tre, Flop !

E dire che ce l’avevano messa tutta, ma proprio tutta, Marchionne, Confindustria, Governo, Opposizione, Cisl-Uil-Fismic-Ugl più CGIL e tutta la vastissima accozzaglia di “suggeritori” più o meno prezzolati e/o interessati che, per giorni, avevano gareggiato nell’intento di far comprendere ai lavoratori dello Stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco i vantaggi derivanti dal rilancio dello stabilimento con l’Operazione Panda della Fiat.

Sui Media nazionali, editorialisti di fama avevano espresso il loro parere positivo sull’accordo, motivandolo con il teorema dei vasi comunicanti creato dalla Globalizzazione, teorema che consente al capitale di investire liberamente dove più gli aggrada sulla base di criteri di puro utile, meglio se in Paesi dove il costo del lavoro è rasoterra e dove i diritti dei lavoratori sono un optional. In sostanza, un disinteressato consiglio ai lavoratori di Pomigliano a fare i conti con la concorrenza dei colleghi di paesi lontani e, quindi, nel loro stesso interesse e per il bene del Paese tutto, a curvare ancora una volta ed ancor di più la schiena.

In analogia poi con l’operazione portata a termine nei confronti dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, ecco che sulla stampa erano apparsi articoli che, rispolverando vecchi stereotipi, descrivevano i lavoratori di Pomigliano come meridionali assenteisti, fancazzisti, consumatori di stupefacenti all’interno dei reparti ecc. Continued…

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Domenica 27 Giugno Festa con i Rom di via Triboniano

I ROM in FESTA


La Federazione Anarchica Milanese-FAI parteciperà alla festa promossa dai Rom di via Triboniano a Milano.


Crediamo che sia una iniziativa importante anche perché la festa vuole rompere con i pregiudizi e sui Rom e sappiamo che i pregiudizi sono infiniti.
I Rom di Triboniano con la loro lotta hanno iniziato una nuova storia, quella dell’autodeterminazione: un’impresa non facile, ma la piattaforma costruita dopo le lotte di maggio 2010 ne mette le basi.


TUTTI PER UNO/UNO PER TUTTI
Questa è la parola d’ordine dei Rom che hanno capito che ogni cambiamento passa solo per una presa di coscienza e un agire collettivi.
Fiumi di denaro sono passati attraverso case delle carità, opere più o meno nomadi, associazioni, comuni. Tutti hanno speculato sulla loro pelle dandogli in cambio polizia, galera , bastonate, disprezzo e dei “campi” dove sopravvivere, ma regolati da patti scellerati degni dei lager di triste memoria e contro ogni logica di libertà.


Oggi anche questi “campi” in nome dell’EXPO 2015 devono scomparire da Milano,la Milano affaristica, mafiosa, la Milano palazzinara, la Milano razzista esige “pulizia”.


Cosa c’è di meglio della paura degli “Zingari” per iniziare a fomentare la campagna per la loro soluzione finale? Cacciarli via tutti dalla Lombardia è l’obiettivo della giunta milanese.
L’unica cosa certa che oggi hanno in mano i Rom di via Triboniano è la lettera di sgombero per il 30 giugno 2010

I Rom hanno detto basta.
Nessuno può più parlare a nome loro se non loro stessi.
Questa festa organizzata dalla gente del campo ha lo scopo di svegliare le menti di una Milano oggi incapace di capire cosa c’è in gioco veramente.

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Pomigliano d’Arco (provincia del Guangdong?)

Mentre sabato 12 giugno le televisioni mandavano in onda gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda che coinvolge lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, a qualcuno potrebbe improvvisamente essere venuto in mente il libro di Naomi Klein Shock economy, nel quale è descritto come il capitalismo moderno approfitti delle grandi catastrofi che colpiscono l’umanità per imporre sempre più ferocemente il proprio dominio.

Nel caso di Pomigliano il paragone potrebbe apparire eccessivo, una forzatura. È indubbio però che nel nostro Paese, così come in tutta l’Europa, con la motivazione della crisi economica globale, il capitale stia introducendo una serie di mutamenti strutturali destinati nel breve termine a modificare, ovviamente in peggio, le condizioni di vita e la stessa esistenza delle classi subalterne. E questo senza incontrare una resistenza degna di questo nome da parte di un mondo del lavoro oramai stremato dalla disoccupazione. Continued…

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