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A fianco della rivolta tunisina

Nel 1999, l’ammiraglio Fulvio Martini, già dirigente del Servizio Segreto Militare (SISMI) riferì alla Commissione Stragi del Parlamento italiano: “Negli anni 1985-1987 organizzammo una specie di colpo di Stato in Tunisia, mettendo il presidente Ben Ali a capo dello Stato, sostituendo Bourguiba (esponente di primissimo piano nella lotta di indipendenza dal colonialismo francese, NdR)”. Martini, inoltre, nel suo libro “Nome in codice: Ulisse” precisò che le direttive venivano da Craxi e da Andreotti, allora rispettivamente presidente del consiglio e ministro degli esteri.

Successivamente l’oppositore del regime dittatoriale di Ben Ali, Taoufik Ben Brik ha denunciato come i governanti italiani abbiano rinforzato il regime “rimpinguando i suoi forzieri e armando il suo braccio contro il popolo”. Non a caso fu in Tunisia che il latitante Craxi si rifugiò, riverito, protetto e seppellito, per sfuggire alle condanne inflittegli.

La rivolta e la lotta in corso in Tunisia ci appartengono, le sentiamo come nostre, sia perché sono contro un regime dittatoriale, arrogante e corrotto sia perché nate per conquistare, non solo migliori condizioni di vita, ma anche libertà di parola e di organizzazione. Le sosteniamo in quanto espressione autonoma di esigenze popolari, sganciate da logiche di compatibilità geopolitiche. Continued…

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14/12/2010 Iniziativa pubblica allo Spazio Autogestito di via Micene-Milano

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17/12/2010 alla Sede U.S.I. di via Treviso 33 Milano, presentazione del Libro “Cronache anarchiche” Edizioni Z.I.C.

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10-13 Dicembre Giornate a sostegno degli anarchici bielorussi

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Dall’autorganizzazione delle lotte dei lavoratori all’autogestione della società

Il nostro obiettivo, lo confessiamo, è quello dell’uscita da una società che, malgrado i dettami costituzionali vanto dei “democratici”, si basa sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo…e che sfruttamento! Stiamo attraversando una fase storica in cui la coscienza di classe da parte dei lavoratori, per dirla con un eufemismo, è alquanto offuscata, ma nello stesso tempo anche il sistema capitalistico è sempre più fuori controllo. La società dei padroni, che siamo costretti a subire, attraversata da una forte crisi, reagisce aumentando l’aggressività nei confronti degli sfruttati, scaricandone interamente il peso.  Continued…

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Presentazione dei libri “Durruti e la Rivoluzione spagnola” e “Anarchia e potere nella guerra civile spagnola”

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“Spagna 1936 – Mito e realtà di una rivoluzione libertaria”

“Spagna 1936 – Mito e realtà di una rivoluzione libertaria”

In occasione dell’uscita della nuova edizione del libro “Durruti e la rivoluzione spagnola” di Abel Paz

(coedizione BFS, La Fiaccola, ZIC, 2010)

MARTEDI’ 9 Novembre alle ore 21

all’ATENEO LIBERTARIO  Viale Monza 255 (MM 1 Precotto) Milano

Incontro con Claudio Venza, autore del libro “Anarchia e potere nella guerra civile spagnola” (Eléuthera, Milano 2009), condirettore della rivista ‘Spagna contemporanea’ e professore all’Università di Trieste di ‘Storia della Spagna contemporanea’.

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Il giro di boa di Marchionne

Che la storia della Fiat sia sempre stata strettamente intrecciata con la storia del nostro Paese è una verità indiscussa. Così come lo è il fatto che, in materia sindacale, le politiche portate avanti dalla Fiat all’interno dei propri stabilimenti ha negli anni, costantemente, determinato, a cascata, l’atteggiamento tenuto da tutto il mondo imprenditoriale italiano.

Non è forse un caso quindi che, proprio oggi, l’offensiva nei confronti della FIOM parta dalla Fiat di Marchionne, mostrando in tutta la sua chiarezza quale sia il disegno che mira a far compiere al mondo del lavoro italiano uno storico giro di boa, destinato senza dubbio alcuno a riportare le condizioni dei salariati indietro ai bei tempi dell’Ingegner Valletta e forse ancora più oltre.

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Posted in da Umanità Nova.