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23 Marzo – Lassù ritorneremo? Uno sguardo libertario verso le Terre Alte

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8 Marzo, nè chiesa, nè stato, nè patriarcato

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Verso lo SCIOPERO FEMMINISTA dell’8 Marzo

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VENERDI’ 1 MARZO 2019 “NON CI SONO POTERI BUONI …”

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LA BANDA IN TRIBUNALE E I BANDITI AL POTERE

LA BANDA IN TRIBUNALE E I BANDITI AL POTERE

Le compagne e i compagni della Federazione Anarchica di Milano solidarizzano pienamente con Spinash e Juan Carlos, i due musicisti militanti della Banda degli Ottoni a Scoppio, oggetto di un processo imbastito su una denuncia di polizia in seguito ad un loro gesto di responsabilità e di solidarietà avvenuto nel corso di un presidio il 7 dicembre 2014, di fronte alla Scala, in un clima di cupa militarizzazione e di provocazione.

Con questi compagni, con tutta la Banda, percorriamo strade comuni, cantiamo libertà e solidarietà, lottiamo e sogniamo; oggi, come ieri, come domani, siamo e saremo al loro fianco: le battaglie che ci coinvolgono e che ci aspettano sono molte ed il nemico è sempre quello, pure nascosto dietro tante maschere.

Saremo anche noi il 26 febbraio davanti al Tribunale per un nuovo canto di denuncia e di libertà: no alla criminalizzazione delle lotte e del dissenso, no alla criminalizzazione della Banda!

Le compagne e i compagni della Federazione Anarchica di Milano

Viale Monza 255

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1 Febbraio 2019 – “Con l’amore nel pugno”

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Piena solidarietà ai condannati per le lotte alla DHL di Settala!

Esprimiamo vicinanza e solidarietà nei confronti dei compagni e della compagna del S.I.Cobas e del Centro sociale Vittoria condannati a pene pesanti per aver partecipato alle lotte e ai picchetti alla DHL di Settala nel marzo 2015.

Queste condanne evidenziano la chiara volontà di intimidire e frenare ogni forma di opposizione sociale tesa alla messa in discussione di un sistema basato sullo sfruttamento e l’oppressione.

Con questa sentenza il giudice ha voluto dare concretezza al Decreto Sicurezza del governo giallo-verde che intensifica l’attacco al movimento dei lavoratori, soprattutto a quello che più ha dimostrato di non essere succube del collaborazionismo delle centrali sindacali e del sistema mafioso-corporativo delle cooperative di sfruttamento schiavista. Un’operazione questa che si collega ad altre manovre repressive come quelle che inventandosi inesistenti ‘organizzazioni a delinquere’ colpisce chi lotta per il diritto all’abitare, o alle condanne per la lotta all’Esselunga di Pioltello, o ancora ai cinque solidali con la resistenza curda contro l’ISIS oggetto di misure di sorveglianza speciale perchè ‘socialmente pericolosi’.

Ridurre lo sciopero ad atto di testimonianza, impedire ogni forma incisiva di lotta: questo è il significato della sentenza di Milano.

Ma se pensano di fermare il conflitto sociale di classe con queste misure si sbagliano.

Il sistema di sfruttamento continua a sviluppare i suoi anticorpi e nuove resistenze crescono.

Solidarietà e complicità con chi lotta!

Federazione Anarchica – Milano

viale Monza 255

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22 Dicembre – natale anticlericale

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