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Se non ora, quando ?

Dal Nord al Sud si stanno allargando forme di lotta clamorose da parte dei lavoratori, spinti dalla disperazione, per ottenere l’attenzione dei mezzi di comunicazione.
A volte funziona aiutando a risolvere positivamente le vertenze in corso, altre volte, complici anche l’oscuramento delle telecamere, la situazione aziendale non cambia.
Forse è ora di scendere dai tetti, occupare i luoghi di lavoro, riappropriarsi dei mezzi di produzione e delle ricchezze sociali che i lavoratori hanno prodotto e dalle quali vengono pesantemente esclusi.
Continued…

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Il prezzo delle “mele marce”

La differenza con "L.A.
Confidential" di James Ellroy è che i poliziotti corrotti erano
tre, mentre per la nota vicenda del Governatore della Regione Lazio,
Piero Marrazzo, i carabinieri corrotti sono quattro, uno in più.
Soltanto uno? E quanti, se no? Continued…

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13/11/09 ore 21 all’Ateneo Libertario – Milano “L’Italia l’è malada” canti e racconti dall’Italia agitata dalla fame

L’ITALIA L’E’ MALADA-Canti e racconti dall’Italia agitata dalla fame Interventi teatrali di Marta Marangoni e Oscar Agostoni Canti e musiche di scena: Gruppo di canto popolare VOCI DI MEZZO Il racconto dei fatti del ’98, attraverso le parole di indignazione di Paolo Valera ed il manoscritto inedito di un testimone diretto, si intreccia alla storia dimenticata dei primi quarant’anni dell’italia unificata. Una doppia narrazione scandita dai canti e dai racconti che testimoniano le condizioni di vita, di lotta e le aspirazioni di un popolo tradito dai suoi stessi governanti. Sarà un anarchico venuto da lontano, all’alba del nuovo secolo, a voler pareggiare i conti …

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Diritti in svendita

Brutte notizie, anzi, pessime, per i lavoratori della francese Carrefour, uno dei principali protagonisti mondiali della Grande Distribuzione, con 11.000 super e ipermercati in 30 paesi, compresi Cina e Brasile. A quanto si legge su Le Monde, saranno, infatti, proprio i punti vendita di questi due paesi quelli che l’azienda si prepara a tagliare su richiesta dei suoi due principali azionisti, Colony Capital e Barnard Arnault, possessori del 13,5% del capitale.
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