Corrispondenza dai compagni greci
Da un mese a questa parte il governo guidato dal PASOK sta portando avanti un pesante attacco nei confronti dei lavoratori con severe manovre economiche: in particolare la prima ondata si concentra sui salari degli impiegati pubblici.
I mass media così spiegano: il paese, oberato dal debito, è sotto l’intensa pressione dei mercati e dell’Unione Europea per cercare di ridurre il deficit dal 12,7% al 8,7% entro la fine del 2010.
Nell’ultima settimana il governo ha varato misure per 6,5 miliardi di euro che prevedono il taglio dei salari nel pubblico impiego, il congelamento delle pensioni e l’aumento dell’IVA.
Il debito dello stato nei confronti delle quattro principali banche del paese è aumentato del 23%, mentre il governo precedente guidato da Nuova Democrazia, solo otto mesi fa, aveva concesso a tutte le banche greche 28 miliardi di euro per aiutarle ad affrontare la crisi economica.
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