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Giovedì 13 Maggio all’Ateneo Libertario di Milano Serata di solidarietà con i Mapuche

SERATA DI SOLIDARIETA’ CON I MAPUCHE


presentazione del libro

‘La Lingua della terra – I Mapuche in Argentina e Cile
edito dalla Biblioteca Franco Serantini


partecipano: l’autore Leslie Ray e Urbano del Coordinamento lavoratori cileni

video, musica

La lunga storia della lotta di resistenza dei Mapuche, indigeni sudamericani oggetto di una politica
segregazionista e repressiva da parte dei governi cileni e argentini. Il popolo della terra
(traduzione letterale di Mapuche) è stato deportato in riserve, ridotto alla fame e alla marginalità
sociale dalle logiche statali e dall’avidità dei proprietari terrieri e delle multinazionali
(emblematico il conflitto con il gruppo Benetton). Con una scrittura chiara e appassionata, Leslie
Ray ci racconta le tradizioni e l’identità culturale di un popolo "senza confini" che ha subito pesanti
discriminazioni razziali negli ultimi due secoli. Quando l’autore incontrò per la prima volta le
organizzazioni mapuche, era un winka, un "invasore", una persona di cui diffidare. Ora, dopo anni
di esperienze condivise, è considerato un peñi, un "fratello". Forte di queste premesse, il libro
narra l’avvincente e sofferta storia dei Mapuche, finalmente dal loro punto di vista.

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Coscienza di Classe cercasi

Un’immagine emblematica della condizione del lavoratore immigrato in Italia può essere considerata quella dei braccianti africani in fuga da Rosarno i quali, rinchiusi nel Cie di Crotone e minacciati di espulsioni in massa dal Ministro leghista Maroni, vengono invece lasciati uscire senza alcun controllo nei giorni successivi e, regolari o no, portando con sé i pochi beni personali che sono riusciti a salvare, si incamminano a gruppetti verso la stazione ferroviaria, rassegnati a disperdersi altrove alla ricerca di un nuovo lavoro, qualunque sia ed a qualsiasi condizione.

Un fatto apparentemente in palese contraddizione con la linea dura che ha sempre caratterizzato le politiche governative.
In realtà, proprio questa “libera” uscita dal Cie di Crotone sotto gli occhi indifferenti della Polizia, rivela quanto il lavoro degli immigrati sia importante per l’economia del nostro paese. Tanto importante che, per una volta, lo Stato può, o meglio deve, chiudere ipocritamente gli occhi mentre in apparenza rinnega le proprie politiche razziste. Continued…

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Venerdì 7 Maggio ore 21 Incontro pubblico all’Ateneo Libertario-Milano – I lavoratori dei trasporti tra leggi antisciopero ed il diritto al servizio pubblico

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25 Aprile – Resistenza Anarchica

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26/4/2010 Ore 21 L’Uruguay nell’America del Sud di oggi Incontro con Josè Carballa

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Tra astensionismi veri e fasulli

TRA ASTENSIONISMI VERI E FASULLI


Non so quanti di noi abbiano letto l’editoriale di Calenda e Romano, pubblicato sul sito di ItaliaFutura, la fondazione promossa da Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Fiat che, secondo il settimanale francese Le point, in un articolo intitolato ‘Il sogno Montezemolo’,“rappresenta il candidato ideale alla successione del premier Berlusconi”, basandosi sui risultati di un sondaggio tenutosi in ottobre.

Non che questo editoriale si caratterizzi per chissà quale qualità, ma mi pare interessante segnalarlo perché consente una riflessione su dei temi che ci stanno, da sempre, particolarmente a cuore: il sistema elettorale e l’astensionismo anarchico.
Cosa dicono infatti Calenda e Romano? Dopo una disanima della fase politica attuale si lanciano in una singolare definizione del tipo: l’astensionismo? “un impulso utile a un auspicabile rinnovamento del copione”. Continued…

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Ci chiamano delinquenti. Siamo antirazzisti !

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Una questione di percentuali

Una questione di percentuali.
Integrazione alunni stranieri?


Gelmini: “Tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi, si parte dal 2010-2011 dalle classi prime di elementari, medie e superiori. Aperti alla integrazione, ma salvaguardia anche dei simboli e dell’identità della scuola italiana” Roma, 8 gennaio 2010.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato a tutte le scuole una nota contenente “indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”.


Un’iniziativa propagandistica? Una misura per accontentare i razzisti che sostengono il governo? Un insieme di indicazioni contraddittorie applicabili con aleatorietà e secondo convenienza? Crediamo che la risposta sia già nel titolo del comunicato stampa in cui si legge: “Aperti alla integrazione ma anche salvaguardia dei simboli e dell’identità della scuola italiana”. Ma quali sono i simboli della scuola italiana? Forse il crocefisso, la fotografia del presidente della repubblica oppure la bandiera nazionale cui rendere omaggio, ogni mattina, cantando l’inno?
Quale la sua identità? Continued…

Posted in da Umanità Nova.