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Venerdì 24 aprile presentazione del libro “Per la Rivoluzione sociale”

locandina 24

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Domenica 19 aprile all’Ateneo Libertario, Mercatino Biologico Autogestito

Domenica 19 Mercatino in viale monza

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Venerdì 17 Aprile, ore 21, presentazione del Libro “Pagine Anarchiche”

SELVA 17.4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mensile “Freedom”, uno dei più longevi periodici dell’anarchismo contemporaneo, rappresenta un utile strumento per descrivere lo sviluppo del pensiero anarchico internazionale tra il XIX e XX secolo. Sulle sue pagine trovano spazio importanti dibattiti teorici che affrontano tematiche quali il concetto di rivoluzione, il sindacalismo, il crimine e le prigioni, il problema della violenza, l’antimilitarismo e le guerre, l’individualismo, il comunismo, l’organizzazione, la proprietà, l’emancipazione delle donne, l’educazione e la morale.

Inoltre “Freedom”, mensile di otto pagine, fondato da Pëtr Kropotkin e Charlotte Wilson, vanta tra i suoi collaboratori sia i più noti anarchici del periodo sia importanti figure del movimento socialista internazionale tra cui la comunarda Louise Michel, il famoso anarchico italiano Errico Malatesta, il precursore del movimento di liberazione omosessuale Edward Carpenter, il principale esponente dell’antimilitarismo Ferdinand Domela Nieuwenhuis, l’avvocato anarchico e teorico socialista Francesco Saverio Merlino, il direttore della rivista “Les Temps Nouveaux” Jean Grave, lo scrittore irlandese George Bernard Shaw, il novellista e poeta John Henry Mackay, lo storico dell’anarchismo Max Nettlau, l’anarchica russa precorritrice del femminismo Emma Goldman, il sostenitore di un socialismo anti-autoritario e non violento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Venerdì 13 Marzo: presentazione del libro “Fra diagnosi e peccato” di Chiara Gazzola

 

 

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Interverranno l’autrice e Michela Zucca

Questo testo propone un approfondimento inedito del legame fra la fra la disciplina psichiatrica e gli ambiti religiosi. Emerge una pianificata incoerenza fra intenti dichiarati e una prassi capace di legittimare l’esclusione sociale edificandola sul controllo e sul profitto. Senso di colpa, paura, emarginazione, paradossi filosofici, punizioni, ma anche volontà di resistere: la non accettazione dell’annientamento della libertà. L’analisi dà rilievo alle esperienze femminili ed è completatadall’intervista ad un sacerdote esorcista e dalle conversazioni con il medico Giorgio Antonucci e l’antropologa Michela Zucca.

DALLE 19.30 APERITIVO E CENA CON OTTIMO VINO E CENA VEGETARIANA / VEGANA

 

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7 e 8 Marzo 2015: EXPO(sti) alla crisi

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6 Febbraio: SENTIERI PROLETARI-storia dell’Associazione Proletari Escursionisti

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VENERDI’ 6 febbraio all’ATENEO LIBERTARIO MILANESE

In Viale Monza 255 (MM1 – Precotto) – Milano

– Ore 19,30 aperitivo-cena

– Ore 21,00 Alberto Di Monte (Abo)

presenta il suo libro SENTIERI PROLETARI storia dell’Associazione Proletari

Escursionisti” A.P.E.

Mursia ed.

“Sempre più in alto, per una nuova umanità”: questo il motto dell’APE, Associazione Proletari Escursionisti, nata il 7 novembre 1919 nelle città di Lecco, Milano e Alessandria.

Prima associazione sportiva proletaria e antialcoolica di chiaro orientamento socialista, l’APE, promossa da provetti alpinisti, rivendica il diritto allo sport non solo per un’élite borghese, ma per tutti.

Lo sport diventa uno strumento di emancipazione, che qualifica il tempo libero degli operai e delle loro famiglie.

Escursioni, gite cicloalpine, pranzi al sacco e trasferte in omnibus alla portata di tasche proletarie animano la vita del folto gruppo di appassionati della montagna.

Una storia lunga un secolo, interrotta, solo apparentemente, dalle leggi liberticide del ventennio fascista, durante il quale molti apeini si arruolarono tra le file dei partigiani, nascosti sui monti del Lecchese e della Bergamasca.

Nel secondo dopoguerra l’associazione si ricostituisce, continuando nella sua vocazione sociale, e sopravvive fino a oggi grazie a giovani amanti della montagna, che hanno raccolto la sfida del tempo, indossando ancora una volta scarponi, corde e moschettoni.

 

 

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29 Gennaio, ore 21: Rom e Sinti – la memoria che si perde

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25 gennaio ore 18,30 Presentazione di “RebAl”

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